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Dal 03/11/2014 entra in vigore una nuova normativa che in realtà sin dall’ultima riforma del codice della strada nel lontano 2010, dovev regolare l’utilizzo temporaneo dei veicoli, tale norma riguarda l’obbligo di modificare l’intestazione di un veicolo in dotazione da più di 30 giorni a un individuo diverso dal suo reale proprietario.

L’obiettivo dovrebbe essere quello di individuare più facilmente i responsabili delle infrazioni e scoprire le intestazioni fittizie.

                                                                                               

Bisognerà, in pratica, riportare lo stesso nome della patente anche sul libretto di circolazione. Per adempiere all’obbligo basta recarsi alla Motorizzazione e fare annotare sul libretto il nome di chi utilizza effettivamente la vettura non propria , ed aggiornare la carta di circolazione ogni cambiamento costa 25 euro (16 di imposta di bollo e 9 di diritti di motorizzazione). Se i nomi scritti su patente e libretto non coincideranno, si andrà incontro a una multa salata, 705 euro, e al ritiro della carta di circolazione

Sono obbligati ad adempiere alla nuova misura le società di noleggio veicoli, di leasing e le flotte di auto aziendali.

Per fortuna il campo d’applicazione,è comunque meno ampio di quello che si può pensare grazie a una serie di esenzioni.

Difatti come prima cosa la norma non si applica ai familiari conviventi, a patto che risiedano allo stesso indirizzo.

In generale, e ragionevole pensare che molto difficilmente sarà sanzionato chi prende in prestito un’auto privata da a un amico o un parente, perché questo tipo di accordo non è accompagnato da documenti che attestino l’inizio della “locazione gratuita” e conseguentemente la scadenza dei 30 giorni.

Inoltre, l’obbligo dell’intestazione temporanea sul libretto non è retroattiva, dunque chi già aveva a disposizione un’auto non di proprietà prima del 3 novembre non è interessato. L’obbligo, poi, non vale per chi è iscritto all’Albo autotrasportatori, per i taxi, i noleggi con conducente e gli autobus.

Per quanto riguarda le aziende che danno in comodato gratuito ai dipendenti le vetture aziendali e per le flotte stampa e di rappresentanza delle case automobilistiche, sarà sufficiente registrare alla Motorizzazione il nome dell’utilizzatore, senza modificare la carta di circolazione.

Fonti : www.ecodibergamo.it , www.leggioggi.it