La normativa italiana è molto vasta e spesso soggetta a cambiamenti. In questa logica non fanno certo eccezione le norme sulle auto. Sovente poi le novità introdotte dal sistema legislativo non sono chiarissime e spesso creano confusione. Meglio stare bene attenti e aggiornati per scongiurare spiacevoli inconvenienti. Il settore automobilistico in questo periodo è stato più volte tirato in ballo a causa delle novità introdotte. Un 2014 senza tregua per il settore automobilistico. Dopo che il 3 novembre è scattato l’obbligo di aggiornamento della carta di circolazione che, in origine aveva creato un bel po’ di panico poi rientrato grazie alle dovute precisazioni, ecco arrivare altre novità.

Con la legge entrata in vigore dal luglio scorso, nel caso in cui non si provveda alla revisione dell’auto rispettando i termini previsti dalla normativa vigente, i proprietari dei veicoli riceveranno automaticamente la multa presso la propria abitazione. Fino a un po’ di tempo fa solo se si veniva fermati dalle forze di polizia poteva essere accertata la mancata revisione dell’automobile, mentre adesso le cose sono sostanzialmente cambiate. Grazie alle innovazioni informatiche dei servizi della Motorizzazione, come già sottolineato, le multe arriveranno direttamente a casa. Provvedimenti possibili con l’ausilio del sistema di controllo funzionante presso la Motorizzazione civile dove sono accuratamente registrati su una banca dati i riferimenti di tutti i veicoli. Partita la lotta ai soliti furbi e agli inguaribili sbadati che non potranno ritardare la revisione neanche di qualche giorno. Quindi, meglio cautelarsi e provvedere a quanto previsto dalla legge.

Sanzioni salate per coloro che non provvedono alla revisione: si parte da 155 euro e dalla relativa sospensione del libretto. Ricordiamo che il Codice della Strada prevede il mantenimento in uno stato ottimale del veicolo per garantire durante la circolazione l’integrità della stessa auto e la salvaguardia dell’ambiente. Di norma la revisione dell’auto deve essere effettuata quattro anni dopo l’immatricolazione e successivamente con cadenza biennale. Bene anche precisare come per alcune categorie di mezzi esistano scadenze diverse. Per esempio, i taxi sono soggetti a revisione ogni anno.

L’intento della legge è quello tutelare maggiormente la sicurezza degli automobilisti e l’ambiente attraverso i regolari controlli delle auto. Versare una somma intorno ai 70 euro ogni due anni però non è piacevole per nessuno specie in un periodo economico a dir poco grigio ma, d’altronde, da questo punto di vista nulla è cambiato. I controlli andavano già fatti regolarmente prima dell’entrata in vigore della nuova norma, la differenza è che ora la multa scatterà automaticamente. La vera beffa potrebbe riguardare coloro che per un certo periodo non utilizzano l’auto, magari ferma in garage per un guasto. In questo caso, vedersi recapitare la multa a casa per non avere revisionato il veicolo in tempo utile suonerebbe come la più sgradita delle beffe. Insomma, la multa automatica è una rivoluzione che molto difficilmente farà felice gli automobilisti italiani poco incuriositi dagli effetti dei nuovi provvedimenti.